apologie e apostasie di un trepido "The inflated style is itself a kind of euphemism."
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Capriccio 1 Mi chiedo come facciano le lumache a riprodursi. Le femmine, aiutate dal maschio che le sospinge con la testa fino a ribaltarle, si sdraiano sul guscio lasciando libero il partner di strisciare sul loro ventre. Immagino con raccapriccio questo vischioso intrappolarsi l'uno nell'altra, i corpi a fare da ventosa, spaventosamente avvinghiati fino a confondersi. Immagino il bacio della lumaca, dalla bocca identica al sesso e all'opercolo anale, così che la fecondazione è lo sgocciolare di bava da una bocca all'altra, bava che è contemporaneamente saliva e seme, mentre le lingue, anch'esse lumache, ma sgusciate e in miniatura, col loro attorcigliarsi convulso attivano i canali attraverso cui il secreto copiosamente esonda, mentre la gola della femmina già si predispone a trasmutare in utero. La lumaca trascorrerà tutto il periodo della gestazione cercando senza successo di rimettersi in piedi, spasmodicamente torcendosi per liberarsi del carapace corneo sulla punta del quale, baricentro perfetto, ogni vibrazione, ogni spinta laterale, ogni dondolio, rollìo, beccheggio si annulla per condannare all'infermità la gestante, in balia dei predatori e degli elementi. E' da un corpo ormai disseccato, il cui muco, solidificandosi in una patina vitrea e sottile ma di sorprendente robustezza, preserva i frutti vermiformi del concepimento, è da questo guscio d'uovo che ha avvolto la madre morta insieme al gravame di larve, che i piccoli fuoriescono approfittando dell'unica apertura disponibile, quel buco freddo che era stata una bocca. Capriccio N.2 Qualcosa ridesta i lombrichi nei loro cunicoli dal sonno. Essi riprendono a digerire terra, eccitati dal martellio della pioggia, e tanto più la pioggia incalza, con tanta più foga i lombrichi lavorano alla costruzione di un intrico di meandri tutti convogliati, direttamente o indirettamente, a centinaia di metri di profondità, dove una serie di gigantesche camere dalle pareti regolari e diritte (il concetto di sopra e sotto non ha più alcun fondamento se non per chi è abbagliato dallo spirito di gravità) poste a chilometri di distanza l'una dall'altra accolgono su cinque lati migliaia di aperture per ognuno dei dotti principali, del diametro di alcuni metri. Il sistema sotterraneo si è a tal punto evoluto col passare di milioni di anni di instancabile capillarizzazione da coimplicare un altrettanto ingente involuzione o regressione degli agenti preposti alla messa in opera del colossale impianto, lombrichi assai più primitivi, ancestrali, rudimentali, dei progenitori che si occuparono dei cuori pulsanti di un organismo la cui tentacolare ragnatela di cavità forma un labirinto che si estende sotto tutta la crosta di Marte. scritto da Climacus | 03/05/2007 12:41 | commenti (8) |