apologie e apostasie di un trepido

"The inflated style is itself a kind of euphemism."
George Orwell


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sabato, dicembre 27, 2008

chatto solo con gli sconosciuti di vecchia data

(vernacolare di non so bene quale borgo laziale)

Semo tutti amiconi sul faisbook.  Ce sta la bacheca e a vorte ci si manda pure li biglietini, quelli che passano di banco in banco, come a scuola. E mentre che passano de banco in banco te vien voglia di legere, come a di' -vedemo questo che c'ha da scrive', magari sta a fa' un po' de autin (outing) e l'autin me sfrucuglia (in senso bono) un sacco- e 'nvece poi non ci trovi l'autin ma la solita chiachera de chi s'empiccica de li afari altrui, e allora te vien da berciare -'namo, fatti li cazzoli tua!- epperò, tu, col biglietino bello spiegato sotto ar naso capisci che se' l primo a non farti li cazzoli tui e ti senti pure d'ave' fatto 'na figura de fesso, e te vai a nasconde', ma non sotto ar banco, perché si' troppo cresciuto per starci, ma sotto tre strati de guancia arrossata, sempre che tu ci abbia na coscienza, che mica gli è sicuro che tu o io o que l'altro ci avessimo una coscienza pe arrossì de noiantri. Va' a vede' le bacheche: pare de sta'  'n classe quanno c'era l'ora buca, solo che la classe è cambiata. Cioè, le facce più o meno so' quele de na vorta, e perciò l'hanno chiamato faisbook, so' i vestiti ad esse', come te posso di'? più alacciati, più abbottonati. Nun ne esce gnente, tanto so' stretti 'sti managgia de vestiti! alle maniche, alla cintola, in fondo ai carcagni, che quando c'hai de 'nfilà i piedi in que' buchini che saribbero le brache, hai voglia quanto piagnere e quanto frignare! Pe nun parlà der collo, che da lì non escirebbe manco un pelucco de quela barbolina che ci avete voi donne pure, tipo sugli zigomi o sulle braccia. Nun ne esce gnente, manco un fiato, un odore de pelle sudata, na scureggia, che ci farebbe tutti più sozzi e più omini o donne. Pure le scureggie trattengono li vestiti. Ma perché alora ce stiamo a ravanà la rete intera pe' raccattà tutti quei cosi alla tuitter, che uno te dice -dorme fino alle nove, poi alle dieci torna a dormì- tu pensi -ma ficcatelo nel culo- e poi nvece gli rispondi -bravo, è quelo che desidererebbi anche io- mentre i blogghi, che erano un pochino meno farsi, li lasciamo lì a morire, quasi vergognandoci, che se venisse uno che nun hai mai visto a chiederti -l'hai scritto tu quel coso a nome climacus?- forse te verebe de girarti a destra e poi a sinistra per dirgli -ma chi cazzo è 'sto climmacux?-

 


 

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mercoledì, dicembre 24, 2008

Ma figurati se riesco a far stare due gherigli in una noce

E' vero. Tra le cose difficili c'è anche il far stare l'albume tra il guscio e il tuorlo dell'uovo oppure la risata sotto i baffi oppure togliere le lische a una balena o le macchie di pipì dal soffitto, in particolare se al soffitto c'è la moquette e l'urina è quella di un gatto dai miagolii languidi (e i coglioni grossi). Tra le cose difficili c'è l'augurare un felice Natale senza mai usare la parola cazzo o panettone. Provaci. Al quinto tentativo scoprirai che non si può fare, così come non si può abbandonare un cane nei bagni della stazione, neppure pagando. Come si chiama, in senso professionale, colui o colei che ritira le monetine nell'anticamera dei cessi? Io dico spazzino. E' agli spazzini che vanno i miei pensieri natalizi più puri. Quelli più impuri vanno agli stronzi che fanno il bagno nell'acqua gelata col berretto rosso e la barba finta. Che possano degenerare un altro po', soltanto un pochino, giusto quella frazione di nulla tra un nuclide del cazzo e l'elettrone più spompato per tuffarsi nella merda. Che le feste vi siano propizie.

 


 

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martedì, dicembre 23, 2008
una volta ho augurato merry Xmas a un americano e quello si è offeso, dicendo che per quel che lo riguardava Malcom X poteva anche ficcarselo su per il culo. Erano tempi di Ku Klux Klan e di Mississippi scritto con l'ortografia corretta, ossia l'ortortografia. Mio fratello imparava l'uso del vasino (non era poi così difficile svuotarmelo addosso) e una cagnetta russa salutava da un oblò la scimmietta di Houston arrivata con patente ritardo. I giovani marciavano sulle strade, i poliziotti marciavano sui giovani. I giornalisti si esercitavano alla guerra, usando i lampioni in luogo del bambù, il ciarpame ai bordi delle vie in luogo del sottobosco tropicale. Don deLillo viveva ancora nel Bronx, e il figlio di Sam spediva letterine a Babbo Natale. La gente scopriva i barby-turici per morire, le foto venivano scattate per fare clamore e replicarlo all'infinito. Regan recitava. The bird veniva ancora celebrato con autentica nostalgia, tanto di lì a poco si sarebbe pianto Coltrane.
 

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non ci siamo mai incontrati

una volta ho augurato merry Xmas a un americano e quello si è offeso, dicendo che per quel che lo riguardava Malcom X poteva anche ficcarselo su per il culo. Erano tempi di Ku Klux Klan e di Mississippi scritto con l'ortografia corretta, ossia l'ortortografia. Mio fratello imparava l'uso del vasino (non era poi così difficile versarmelo addosso) e una cagnetta russa salutava da un oblò la scimmietta di Houston arrivata con patente ritardo. I giovani marciavano sulle strade, i poliziotti marciavano sui giovani. I giornalisti si esercitavano alla guerra, usando i lampioni in luogo del bambù, il ciarpame ai bordi delle vie in luogo del sottobosco tropicale. Don deLillo viveva ancora nel Bronx, e il figlio di Sam spediva letterine a Babbo Natale: fai tacere quelle renne di merda, non m'importa nulla delle strenne, non distinguo bramire da frinire, latrare da ammazzare. Hai la morosa? E' bruna anche là sotto? Attento che vengo a stanarti.

La gente scopriva i barby-turici per morire, le foto venivano scattate per fare clamore e replicarlo all'infinito. Regan recitava. Nancy non so. The bird veniva ancora celebrato con autentica nostalgia, tanto di lì a poco si sarebbe pianto Coltrane. E il tipo che inventò i jeans: Dean mi pareva si chiamasse: James Dean, fece tre films (lo so che la esse stroppia, ma questa è una filastorpia per bambini). Mi avete interrotto. James Dean, fece tre films, uno era il Gigante, poi Gioventù Bruciata, poi qualcosa sull'Eden, poi prese la rincorsa e fu difficile stabilire se la colpa fosse della macchina o del guidatore,

è questo che ho capito da V. di Pynchon. Da una parte c'è l'animato, dall'altra l'inanimato. Inanimato vuole qualcosa più di un predominio. Ed ecco allora che l'uomo tra le lamiere è la giusta sintesi della lotta impari tra roccia e lichene.

 


 
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