apologie e apostasie di un trepido "The inflated style is itself a kind of euphemism."
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Di ritorno dalla corsetta mattutina credo, suppongo, immagino mi concederò un po' di sauna e massaggi con una professionista Thai per riattivare la circolazione all'Unità (non il quotidiano) che innavvertitamente è sgusciata fuori dall'apertura sul davanti dei boxer ed è così rimasta semi-impiccata tra i drappi di un sipario intimo già pesante e reso ancor più soffocante dall'attrito compressivo esercitato dalla possanza delle mie falcate, sfregando la testolina insensibile per sopravvenuta ipossia e, al termine della corsa, come brunita contro i pantaloni estivi e lisi di una tuta-tutta-spifferi appartente a mio fratello che mi pregio di usare anche a temperature da crepuscolo marziano perché sui lati porta stampigliata la scritta "Polisportiva e Poliambulatorio C...." che adoro nonostante metta a repentaglio l'esistenza dell'Unità, di un mio desiderio segreto di, come dire, "rampollare", cioè aggiungere polloni al ramo quasi esausto della Dinastia cui appartengo e mi condanni fino a maggio a una pressoché ininterrotta teoria di crisi dissenteriche che a volte mi inducono a sospettare d'aver contratto il colera mangiando ostriche, sempre che si possa contrarre il colera mangiando ostriche e non la legionella o una epatopatia così banale che per buscarla non occorra affatto essere dei privilegiati, suppongo. scritto da Climacus | 11/01/2009 12:53 | commenti (14) |
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L'utopia alla Mario Incandenza di DFW esercizio pratico rintracciabile anche tra le note della mia paginetta fb ![]() Altro che scudo stellare 10.54
la Gazprom, da cui dipendono in parte le sorti dell'Europa in fatto di consumo energetico -almeno fino a quando non sarà pronta la novissima centrale a fusione nucleare sognata da Carlo Rubbia, vagheggiata in modo infantile dall'Onorevole Casini, schifata con il solito difetto di lungimiranza dai veltroniani e progettata da uno staff di illuminate menti profughe riunite dal genio carismatico del Premier Berlusconi, capace di soddisfare le esigenze caloriche di Vecchio e Nuovo Mondo e il cui varo è previsto per l'anno duemilaeoltre- ha lanciato in orbita nei giorni scorsi un enorme Cuore cui saranno collegati tutti gli oleogasdotti, onde evitare che le condutture passino sul suolo canaglia ucraino. I paesi che si riforniscono dalla Gazprom dovranno a loro volta spedire nello spazio i tubi che, afferenti al momento in cui scrivo, allacciati al cuore, saranno finalmente -è il caso di dirlo- efferenti. E in molti, qui a Mosca, scommettono che il primo dotto efferente sarà proprio quello degli impagabili amici italiani.
Quel baluginio piuttosto intenso che gli stessi italiani hanno scorto nel cielo intorno alle 23 di ieri non è dunque da attribuire a meteoriti o meteorismi alieni, ma, più banalmente, al collaudo del nodo del seno del Grande Cuore Russo, perché pare che un errore in fase di assemblaggio, di cui si è scoperto immediatamente il colpevole, un ceceno con passaporto georgiano migrato in Ossezia del nord, Респу́блика Се́верная Осе́тия-Ала́ния, all'alba della dichiarazione di indipendenza dell'Ossezia del sud e perciò già conosciuto alle autorità, tale Zumirov, il quale, secondo fonti russe, sarebbe stato fatto prigioniero dallo stesso Putin durante una battuta di caccia alla tigre siberiana, determini il formarsi di aritmie ventricolari di cui non sarebbe nota la gravità. Soprattutto in assenza di gravità.
Fonte: Ansima
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