apologie e apostasie di un trepido

"The inflated style is itself a kind of euphemism."
George Orwell


se credi che i post siano troppo lunghi, qui trovi il mio pensiero in sintesi

sabato, gennaio 21, 2006

Nuove poesie sul disagio giovanile

Venere e Giove e Nettuno e Mercurio e Aprile e Dicembre

Saliresti con me su Plutone?
Senti, c'è una sonda Nasa che parte,
se facciamo una corsa,
se giochiamo al tira e molla,
se tu mi lanci e vado in orbita
e poi ti prendo e in orbita ti spedisco (sarà tutto un rincorrersi, bambina)
stai sicura che non la perdiamo, nemmeno dovessimo, tra un salto

e uno strattone d'elastico,

 scoppiare come satelliti russi.
E' una sonda strettina,
dovremo adattarci a stringerci,
e sarà un viaggio di dieci anni, a dir poco, a contare solo l'andata, in verità, escludendo il ritorno. (Satelliti russi fatiscenti.)

 Non ci sarà
ritorno


Perché quando vedremo Plutone,
stancandoci presto di quello
scoglio insulso, te lo assicuro, ma non per esperienza,
aprirai con un calcio la porticina dell'astronave,

dio, già pregusto il momento


e d'un balzo lo avremo già scavalcato, pianeta piccolo e morto e
male illuminato,
per ritrovarci insieme sulla spiaggia
tutta sassi e meteore
che tappa l'orizzonte al sistema
solare.
Dunque, vuoi ancora salire con me
su Plutone?


Dovremo adattarci a stringerci che
la sonda è davvero piccola, con lo spazio non si scherza,
dormiremo per lo più,
per lo più avremo freddo,
ma sarà figo coccolarci e fare altro,
e tu sai a cosa penso,
davanti al luminare di Saturno,
Davanti al luminare di Saturno, dico, altro che camino che scoppietta!
E Marte? Te lo immagini un vulcano
che ribolle a tre everest d'altitudine,

TRE EVEREST!
che se lo rivolti è l'inferno,
che, a guardarlo col binocolo, t'accorgi della coda e del culo
di Lucifero che sporgono appena dal cratere?
Sei pronta dunque a salire?
Non sarà sempre divertente, e tu lo sai:
dieci anni da far passare
per una cruna stretta, stretta come l'anello del nostro lume (ma sarà sesso memorabile, te lo prometto), non sono una burla, e tu, forse,

 forse di me sarai stanca già quando
i razzi avranno vinto l'attrazione
della terra e la luna ci starà di fianco, tutta storta.
Ci adatteremo, stringendoci.
Se davvero sarai stanca, non avrai che da stringere
più forte.
Ma il viaggio ti toccherà a farlo
da sola, piccola serpe.

ANACONDA!

Che farai, sola, sulla spiaggia
di meteore, sassi, briciole e vapore,
che incula l'orizzonte al sistema solare? Che faremo insieme laggiù, tu dici,

 e hai ragione.

Tanto vale non salire, allora.
E, manco avessi tredici anni e un brufolo
per capello, mi toccherà dirti:
bambina, tu non sai,
oh no, tu non lo sai che cosa ti perdi.

Saliamo
 insieme

 su Plutone

 


 
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Giovanni Pisano; Giudizio Universale

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