apologie e apostasie di un trepido "The inflated style is itself a kind of euphemism."
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![]() se credi che i post siano troppo lunghi, qui trovi il mio pensiero in sintesilunedì, febbraio 20, 2006 |
La Sirenetta Lucy è in camera da letto. Dorme. Io sono in bagno. Mi guardo allo specchio. Poi spengo la luce. L'acqua scorre. Chiudo la porta. L'acqua scorre. Lucy ancora dorme. Mi lavo i denti. Riaccendo le luci. Lo spazzolino è consumato. Spengo. Riaccendo. Lucy è distesa sul letto, si è svegliata, mugugna. Spento. Acceso. Spento. Ho denti orribili. Storti. Macchiati. L'acqua scorre, mi risciacquo la bocca con un collutorio che sa di tequila. Lucy sta frignando come una cagnetta affamata, è la sua voce che è un piagnisteo, persino quando è allegra. Scommetto che lo è. Acceso. Non le dirò nulla. Lascerò che continui a rendersi ridicola. Riapro la porta. Lucy sta parlando, non afferro ciò che dice, chiudo il rubinetto. Mi guardo i denti e le gengive scure. Spalanco la bocca, i molari sono guasti, provo ribrezzo. Piccoli crateri anneriti. Spengo la luce. Finalmente posso ridere senza dovermi fare scudo con una mano, per coprire la vergogna. Lucy, nella stanza accanto, si muove, cigolano le molle del letto. Brava Lucy. Fammi godere, piccola. Riapro il rubinetto, mi bagno la testa, la strofino con un asciugamano, la bagno nuovamente. Mi spoglio. Entro in camera da letto. Le luci sono spente. Si sente l'acqua che scorre. Finisco di spogliarmi. Acceso. Lucy mi guarda. Si strofina gli occhi. Le molle cigolano. Lucy mi sorride, intontita. Il letto cigola. Mi siedo su una sponda. Lucy mi viene vicino. Mi accarezza una spalla. Mi accarezza il petto. Fammi godere piccola. Il ritmo del suo respiro accenna ad aumentare. L'acqua scorre. -E' inutile, Lucy,- dico. -Qualsiasi cosa tu faccia, amore mio,- dico, -mi fa sentire un verme-. Come sempre non capisce. Finge di essere imbronciata. Mi fa sentire un verme. L'acqua scorre in bagno. Le dico che scherzo. Non mi sente neppure. Le dico che la adoro. No, non mi sente. Respira forte. Si impegna, la piccola Lucy. Non c'è spazio per altro. Poi le sono sopra. Poi la fotto. Quando capisce che sto per venire, si scansa e lo prende in bocca. Ingoierebbe anche la mia merda, se ciò mi eccitasse. Torno in bagno. Lucy dorme. Le ho sorriso. Le ho sussurrato che è una puttana. Non sembrava accigliata. E' stupida, non capisce quanto la odio quando mi dice che il mio corpo, le mie mani, il mio viso, tutto di me le piace. Tutto in me la eccita. Quando mi fa godere, tengo sempre la bocca chiusa, perché non veda. E' successo anche questa volta. Lucy non è bella. Ha seni troppo grossi, capezzoli neri, è flaccida, è troppo bassa, il viso potrebbe anche andare, potrebbe persino piacermi se il suo corpo avesse una forma, qualcosa che la rendesse più simile a una donna che a una foca. E' convinta di piacermi e io, io la rassicuro sempre. -Sono pazzo di te, piccola Lucy.- Acceso, spento, Acceso. Mi lavo i denti. L'acqua scorre. Spento. scritto da Climacus | 20/02/2006 10:06 | commenti (21) |